
Ciao a tutti,
OGGI alle 8 abbiamo un appuntamento con Anna, Ornella e tutte le amiche di Quanti modi di fare e rifare e stiamo andando nella cucina di Federica del Blog notedicioccolato
Federica, cosa ne dici?
Noi, siamo molto soddisfatte! E' BUONISSIMA ed è finita in un battibaleno!!!
Grazie ci hai fatto conoscere un dolce della tradizione pasquale che non conoscevamo.
Ma sapete perchè siamo così contente di partecipare a Quanti modi di fare e rifare?
c'è di mezzo il mare

ilgiardinodeisaporiedeicolori
ma perchè, intanto condividiamo insieme la stessa ricetta, senza gara, senza un vincitore, ma con la gioiosa voglia di imparare ricette che non conosciamo e anche la voglia di approfondire le tradizioni da cui nascono.
Ed è così che "studiando" abbiamo imparato che nel periodo pasquale, a Napoli le famiglie preparano la Pastiera Napoletana con il profumo dell'acqua di fiori d'arancio, in Puglia si preparano le Scarcelle: ciambelline decorate, in Calabria le Pitte con Niepita, dolcetti ripieni di marmellata d’uva, cacao, noci e cannella, in Sicilia lo zuccotto pasquale, in Sardegna i dolci ripieni di ricotta "Sas Casadinas", nel Veneto la Fugazza vicentina con crema pasticcera o panna montata, in Friuli si prepara e si regala la Pinza pasquale alla triestina, Pizza di Pasqua a Civitavecchia, Pizza dolce di Pasqua nelle Marche e in Toscana la Schiacciata di Pasqua, un dolce che proviene dalla tradizione delle case contadine!!
Anche all'estero di tutto e di più....citiamo solo l'americana Carrot Cake ossia la torta di carote, che loro amano decorare con coniglietti, carote e piccole uova fatte a mano!!!!
Che meraviglia...pensate a quante mani hanno impastato aggiungendo, via via un qualche cosa di sè.
Abbiamo preparato la schiacciata di Pasqua di nonna Maria seguendo rigorosamente la ricetta e abbiamo voluto impastare a mano perchè siamo rimaste colpite da Federica che descrive così la schiacciata:
.."quella che mangiavo da piccola e che rimanevo incantata a veder impastare dalla mia nonna, un dolce fatto di olio di gomito e pazienza, tanta pazienza, ma il cui profumo e sapore ripagano magnificamente della fatica e dell'attesa".
PIZZA (o SCHIACCIATA) di PASQUA di nonna Maria queste le dosi per 1 schiacciata
2 uova (medie)
400gr di farina (metà farina 0 e metà Manitoba)
100gr di zucchero
62ml di olio di semi (56gr)
62ml di latte intero (62gr)
18gr di lievito di birra
30gr di semi di anice
scorza grattugiata di 1 limone
2 cucchiaini di estratto di vaniglia
5gr di sale
Sciogliere il lievito nel latte appena tiepido, lasciar riposare qualche minuto, poi aggiungere circa 70gr di farina, formare un panetto morbido e lasciarlo lievitare coperto con la pellicola in un luogo tiepido per 30-40 minuti.
Mettere nella ciotola le uova con lo zucchero, aggiungere la scorza grattugiata del limone, la vaniglia e l'olio a filo e mescolare fino ad avere un composto omogeneo.

A questo punto aggiungere un po' alla volta il resto della farina, amalgamare, quindi unire il panetto lievitato e quando è perfettamente amalgamato (non devono più esserci striature bianche) unire il sale.

Noi abbiamo impastato a mano. All'inizio il composto era morbido ed appiccicaticcio, ma più si lavorava più era di soddisfazione!
Quasi alla fine abbiamo messo i semi d'anice (bagnati nell'alchermes). Coperto la ciotola con pellicola e messo a lievitare per tutta la notte coperta da una bella copertina di lana.
Curata, come si dice dalle nostre parti, come un bambino piccolo.

Al mattino abbiamo ripreso l'impasto, sgonfiato e lavorato nuovamente (più lo si lavora, più soffice risulterà la schiacciata, cita la ricetta della nonna!) e coperto con la pellicola e lasciato lievitare ancora al raddoppio (sempre avvolto
nella copertina di lana).
Dopo la seconda lievitazione, abbiamo ripreso l'impasto e lo abbiamo rilavorato cercando di dargli le pieghe che Federica suggerisce, noi non siamo tanto brave...ci siamo impegnate, cercando di dargli una forma arrotondata e chiusura sotto.
Alla fine lo abbiamo messo in uno stampo alto di alluminio, che abbiamo comperato per l'occasione, fatto lievitare per 3 ore.
Federica dice Spennellare la superficie con del tuorlo d'uovo sbattuto con un po' di latte e infornare a 180°C per circa un'ora, coprendo con un foglio d'alluminio se la superficie tende a colorire troppo e noi così abbiamo fatto!
Questo è il nostro risultato!

E' PIACIUTA A TUTTI e fetta...

dopo fetta....

non è arrivata al giorno dopo!!

E con questa splendida ricetta auguriamo a tutti Buona Pasqua e diamo appuntamento alle amiche di Quanti Modi di fare e rifare il 6 Maggio alle ore 8
ilgiardinodeisaporiedeicolori

c'è di mezzo il mare
a casa di Elena del blog zibaldoneculinario
Ravioli di pere con speck e aceto balsamico
Elena...aspettaci...devono essere una bontà.. hanno (noi siamo delle fans) l'erba cipollina!!!