lunedì 3 novembre 2014

PATATE DORATE E SABBIATE AL SESAMO ...IN FORNO


FARE DI NECESSITA' .....VIRTU'
Noi siamo convinte e innamorate di questo proverbio.
Ha un ottimismo prezioso, una bella energia positiva che con la buona volontà e un po' di fantasia può dare ottimi risultati.
Come abbiamo già scritto in un post predecente ....


le patate prima della grandinata
le patate dopo la grandinata


quest'anno gli orti della nostra zona hanno subito una grandinata furiosa nel mese di giugno, ma nonostante tutto Don Abbondio non si è fatto abbattere e con la forza che la natura sa trovare è riuscito a donare un bel quantitativo di patate...certo meno e più piccole.... ma comunque buonissime   



le piccole ...sono davvero piccole


e sbucciate con santa pazienza sono diventate una vera delizia!



Cosa ci serve?
Patate -  olio evo - rosmarino - sale grosso - bacche di ginepro - aglio - pane grattugiato - semi di sesamo
tutto Q.B. .... che vuol dire "a occhio"


Lavate e sbucciate le patate, (tagliatele a spicchi o a quadrotti se avete patate di dimensioni normali)


scottatele in abbondante acqua salata per 7/8 minuti.


Scolatele e lasciatele raffreddare nello scolapasta in modo che perdano tutta l’acqua in eccesso.
Intanto preparate un bel trito di sale grosso - alcuni spicchi di aglio senza camicia, alcune bacche di ginepro e rosmarino.


Ricoprite una pirofila di carta da forno, irroratela con un filo d’olio di oliva e versate sopra le patate, salate con il sale profumato, il pane grattugiato e 3/4 cucchiaini di semi di sesamo


ancora un filo d'olio evo e mischiate il tutto in modo da ricoprire completamente le patate con il mix di sesamo e pane grattugiato.


Terminate con alcuni rametti di rosmarino, spicchi di aglio in camicia e filo d'olio evo.
Mettete in forno già caldo a 200° per circa 20/25


A metà cottura mescolate e mettete il forno in modalità grill negli ultimi 5 minuti in modo da rosolare le patate.



Vanno servite calde e sono un contorno speciale per grandi e bambini ...


che non rimpiangeranno le patatine fritte!!!
Un bacio dalle 4 apine

sabato 1 novembre 2014

1° novembre OGNISSANTI 2 novembre COMMEMORAZIONE DEFUNTI


                             

     un pensiero, un ricordo, una preghiera                             

                      Il cielo è di tutti

                                                    di Gianni Rodari
                                            
                                                     Qualcuno che la sa lunga
                                                     mi spieghi questo mistero:
                                                     il cielo è di tutti gli occhi
                                                    di ogni occhio è il cielo intero.

                                                    È mio, quando lo guardo.
                                                    È del vecchio, del bambino,
                                                    del re, dell'ortolano,
                                                    del poeta, dello spazzino.

                                                    Non c'è povero tanto povero
                                                    che non ne sia il padrone.
                                                    Il coniglio spaurito
                                                    ne ha quanto il leone.

                                                    Il cielo è di tutti gli occhi,
                                                    ed ogni occhio, se vuole,
                                                    si prende la luna intera,
                                                    le stelle comete, il sole.

                                                   Ogni occhio si prende ogni cosa
                                                   e non manca mai niente:
                                                   chi guarda il cielo per ultimo
                                                   non lo trova meno splendente.

                                                   Spiegatemi voi dunque,
                                                   in prosa od in versetti,
                                                   perché il cielo è uno solo
                                                   e la terra è tutta a pezzetti.


Un bacio dalle 4 apine

lunedì 27 ottobre 2014

CONIGLIO ALLA CACCIATORA ......SI PUO' SERVIRE CON POLENTA O CON UN BEL PURE'



Ricetta semplice?
SI
Ricetta profumata?
Di più!...Di più!
Perchè oltre al profumo "perfetto" che il rosmarino sa donare, ha il profumo di chi lo preparava per te....la nonna, la mamma e come una coccola ti chiedeva: "Lo faccio con la polenta o vuoi il purè?"
E' una ricetta che richiede il tempo della marinatura con cipolla, aceto, aglio,  rosmarino, filo d'olio   ....e poi "semplicemente" curato, in padella, con una sfumata di marsala e un tocco di rosso: la passata di pomodoro.
E' una ricetta della nostra tradizione contadina dove tutti gli ingredienti erano a portata di mano, a cominciare dal coniglio e dal cespuglio di rosmarino dietro l'angolo della casa.


coniglio a pezzetti 1 kg circa
rosmarino
5/6 spicchi aglio
5/6 bacche di ginepro
1 cipolla grossa
1 bicchiere di marsala
1 bicchiere di passata di pomodoro
olio, aceto bianco e sale grosso quanto serve

Lavare sotto l'acqua corrente i pezzi di coniglio e farli scolare molto bene.
Metterli in una ciotola con la cipolla tagliata a fette sottili, l'aglio pulito e tagliato a rondelline, le bacche di ginepro schiacciate, il rosmarino tagliato fino fino con la forbice, un giro generoso di aceto bianco, un filo d'olio e farli marinare, in frigorifero, per almeno due ore.....tutta la notte è meglio!   



La marinatura è un passaggio importante perchè riesce a fare "diventare amici" tutti gli ingredienti.



Prendere un tegame, metterlo sul fuoco, quando è ben caldo, versare i pezzi di coniglio con la marinatura e farli rosolare a fuoco medio alto, girandoli continuamente per 5/6 minuti stando attenti a non bruciare la cipolla e a non fare rilasciare acqua al coniglio che diventerebbe duro. 



sfumare con il bicchiere di marsala e lasciarla evaporare



aggiungere il bicchiere di passata di pomodoro



salare con sale grosso.
Mettere il coperchio e lasciare cuocere pianin pianino per circa 60 minuti.



noi, oggi abbiamo deciso di provare le patate rosse dell'orto (Don Abbondio) dello zio Ugo e abbiamo preparato il purè, ma il coniglio alla cacciatora servito con la polenta è sempre una festa.

le patate prima della grandinata
le patate dopo la grandinata




Quest'anno gli orti della nostra zona hanno subito una grandinata furiosa nel mese di giugno, ma nonostante tutto Don Abbondio non si è fatto abbattere e con la forza che la natura sa trovare è riuscito a donare un bel quantitativo di patate...certo meno e più piccole.... ma comunque buonissime.


Eccolo il nostro coniglio alla cacciatora .....pronto per andare in tavola...



è inutile chiedervi se ne sentite il profumo!!
Un bacio dalle 4 apine