mercoledì 10 settembre 2014
UN TEMPO.... FORMAGGIO SOTT'OLIO ....OGGI CREMA DI PARMIGIANO REGGIANO
E vai!!!
In questi giorni volevamo fare le brave ragazze.... pulizie e riordino cassetti e mobili della cucina..
Ottimo progetto, ma soprattutto necessario.
Tutto bene ...lavoro ben fatto, organizzato e bisogna dire anche di soddisfazione fino a che..
non ci siamo ritrovate sul tavolo diversi accessori usati dalle nostre nonne.
E' bastato poco per ricordare con infinita dolcezza il profumo e il sapore dei cibi cucinati con questi attrezzi.....con la mezzaluna il "grass pest" (lardo tritato con le verdure), o il sale grosso tritato con rosmarino, salvia, aglio, ginepro....il rumore della rotella che taglia i tortelli d'erbetta o le chiacchiere di carnevale,
la vecchia grattugia che ha dato una mano grattando pane e formaggio per fare gli anolini e..... il formaggio sott'olio.
La nonna lo preparava con il formaggio che aveva la "punta" cioè ...piccante.
Era un modo per non buttare il parmigiano che aveva preso il forte.
Semplicissimo da preparare, buono da spalmare su una bella fetta di pane.
Potevamo continuare il nostro lavoro di riordino?
NO...non potevamo!
Abbiamo preparato il formaggio sott'olio...noi abbiamo utilizzato il parmigiano 30 mesi e buonissimo!
Gli ingredienti sono TRE:
parmigiano reggiano grattugiato
vino bianco secco
olio evo
Amalgamare il formaggio grattugiato con il vino bianco secco.
Aggiungere l'olio evo ottenendo una crema soda.
Tutto qui!
Mettere la crema in vasetti di vetro schiacciandola bene e coprendo il tutto con olio evo.
Conservare in frigorifero e, ad ogni utilizzo, mettere sempre altro olio in superficie
Dalle nostre parti in alcuni negozi e caseifici la si trova con facilità e anche arricchita con tartufo, noci spezzettate, erba cipollina ecc.
Si può utilizzare per condire primi piatti, arricchire verdure spadellate o lessate, farcire pomodorini datterini......ma super buona spalmata semplicemte, come un tempo, su una bella fetta di pane.
Un bacio dalle 4 apine
domenica 31 agosto 2014
FETTINA DI TACCHINO IN TRECCIA CON CIPOLLA DI TROPEA CARAMELLATA
Perchè ci sono così poche ricette con la carne sul fiorellino?
Questo è stato il saluto-domanda che ci ha fatto una nostra cara amica incontrandola qualche giorno fa.
Momento di riflessione .. è vero cuciniamo poco la carne e di conseguenza poche sono le ricette che abbiamo preparato per il nostro amato blogghino "fiorellino".
E da questa domanda, cara Patty, nasce spontanea una risposta:
FETTINA DI TACCHINO IN TRECCIA CON CIPOLLA CARAMELLATA
E' una ricettina che può essere preparata sia con la carne di pollo che con la carne di tacchino, quello che non deve cambiare, secondo noi, è la cipolla di Tropea....troppo buona!
biglietto della spesa:
4 fettine di tacchino
4/5 cipolle di Tropea (600/700 gr.)
1 e 1/2 bicchiere di brodo (noi di carne)
50 gr. zucchero di canna
2 spicchi d'aglio
olio evo quanto serve
sale-pepe-
rosmarino
Fare la treccia nella fettina di tacchino.
Tagliarla, lasciando due cm. da un lato ed ottenere tre "ciocche"
Intrecciare, come una normale treccia, cercando di chiuderla in modo che durante la cottura non si apra.
Infarinare leggermente
Rosolarle in un tegame con un filo d'olio, il rametto di rosmarino e due spicchi d'aglio.
Salare e pepare
Bagnare con 1/2 bicchiere di brodo e portare a cottura per circa 10/15 minuti.
Pelare le cipolle, e tagliarle a spicchi non troppo sottili
Soffriggere con poco olio e burro a fuoco medio
per circa cinque minuti
Cospargere le cipolle con lo zucchero di canna,
abbassare la fiamma e farle caramellare per almeno 10 minuti
Bagnare con il bicchiere di brodo rimasto e cuocerle per 15 minuti
Trasferire le trecce di tacchino nel tegame delle cipolle e lasciarle insaporire qualche minuto girandole spesso.
Pronto in tavola!
Le abbiamo servite così.... e come avete visto nella prima foto ...qualcuno non ha saputo resistere e ha già iniziato a mangiare!
Un bacio dalle 4 apine
venerdì 22 agosto 2014
PASTINA GRATTUGIATA..... DETTA ANCHE "PASTA RAGIA"" IN BRODO PER FERRAGOSTO
Qualcuno penserà .......... ridendo comprensivo ..le apine si sono sbagliate hanno postato una ricetta almeno autunnale se non addirittura invernale .....certo non una ricetta preparata per Ferragosto quando il sole, il caldo e l'afa sono padroni indiscussi!!
Tutto vero ....sole.. caldo..afa
MA
non quest'anno.
Quest'anno il nostro ferragosto è stato piovosissimo, ma soprattutto freddo ...17°!!
Fare il brodo e preparare la pastina grattugiata per il giorno di Ferragosto, è stato NATURALE!
Cosa ci serve:
150 g Parmigiano grattugiato
3 uova
75 gr. farina
75 gr. pane grattugiato
noce moscata
brodo carne per cuocerla
Impastare tutti gli ingredienti insieme, grattare la noce moscata ed ottenere una bella pagnotta gialla e piuttosto consistente. (se si ha poco tempo ...si può utilizzare anche il robot)
Metterla in un sacchetto per alimenti e riporla in frigorifero per almeno una mezz’oretta.
Prendere una grattugia dai fori larghi, un vassaio ricoperto da un canovaccio pulito e grattugiare la pasta.
Otterrete tante "briciole"
Fare asciugare la pasta per un paio d'ore e cuocerla nel brodo bollente per 2/3 minuti.
Per le quantità dipende dal gusto: c'è chi la ama "fissa" con poco brodo e chi, invece, la ama annegata in molto brodo.
Il nostro risultato è questo.......
una spolverata di parmigiano reggiano grattugiato...
lasciarlo sciogliere ...
e gustarla....per molti dalle nostre parti ha il profumo di casa, della cucina della nonna e il sapore invernale della propria infanzia.
La pasta "ragia" si può farla seccare e
conservarla in un vasetto di vetro, oppure congelarla e all'occorrenza, quando serve una coccola........ versarla a pioggia e cuocerla nel brodo bollente.
Un bacio dalle 4 apine
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