domenica 9 novembre 2014

QUANTI MODI DI FARE E RIFARE CARONSEI O CASONCELLI

caronsei cappellaccio in passeggiata

                                                    seconda domenica del mese ore 9

Oggi Caronsei o Casoncelli ospiti di Nadia del blog: Lievitati e altro di Nadia



 per il nostro appuntamento preferito con Anna-cuochina-Ornella dei quantimodidifareerifare e con tutte le cuochine Q.M.D.F
       

LA NOSTRA CUOCHINALA NOSTRA CUOCHINALA NOSTRA CUOCHINALA NOSTRA CUOCHINALA NOSTRA CUOCHINALA NOSTRA CUOCHINA           
                                                                Ciao a tutte!!!!

 Il nostro alveare è, come spesso accade, in gran fermento e giocherellone.
    Qualcuna ha detto: Capperi! ...le apine più giovani... è una vera gallata!...che vuol dire: una meraviglia!!
    Parteciperemo con gioia a fare e rifare le ricette che come dice la cuochina sono ......                               
          
"un po' difficili da pronunciare (?-?); una ricetta greca, una giapponese ed una norvegese; una ricetta vegana, una con tanti senza, e una gluten-free; una ricetta romana, una chioggiotta e una agerolese; due ricette tutte italiane di cui una ci arriva da Parma e l'altra direttamente dalla Germania........ Praticamente per tutti i gusti, e divertimento assicurato !! 

La nostra grande, bellissima cucina è aperta a chiunque voglia cimentarsi con noi, nel rispetto delle regole della nostra iniziativa.

Siamo felici di stare insieme, mese dopo mese!"
     
Potevamo non mettere questo "menù in giro per il mondo " in questo post?
Infatti lo abbiamo messo alla fine!!

Cara Nadia la tua ricetta oltre ad essere una  golosa, saporita, bellissima ricetta ha l'ingrediente più prezioso che è quello dei ricordi di momenti belli, indimenticabili che alcune ricette hanno.


Nei tuoi carosei o casoncelli ci sono le mani della tua nonna che li "preparava alla domenica aiutata da noi bambini chiassosi e alla fine tutti infarinati! " e le mani di Marco quando nel 1996 ti aiutava (la foto è talmente bella ...che parla!).
"noi non tiriamo con il mattarello la sfoglia ma con la famosa macchinetta che un tempo regalava la nonna al matrimonio" e la cosa bella che anche a casetta nostra  succedeva e succede ancora!!

caronsei a forma di spighe porta fortuna
caronsei cappellaccio in passeggiata

Nadia ci siamo divertite molto a preparare la tua ricetta e dobbiamo dirti che abbiamo giocato un po'.
Abbiamo letto che le forme e i ripieni possono essere diversi e allora via alla fantasia....
un cappellaccio per una passeggiata e tre spighe porta fortuna!
Per seguire la ricetta originale di Nadia  Caronsei o casoncelli

 Ingredienti:

Per il ripieno
300 gr. di macinato (manzo-vitello-suino)
2 carote - 1 cipolla - 3 bicchieri di passata pomodoro - sale - 5 bacche ginepro- 1 foglia alloro - 2 spicchi aglio - costa di sedano
200 gr. ricotta
200 gr. pane grattugiato
200 gr. parmigiano reggiano
2/3 uova 
noce moscata grattatina
sale se serve

Per la pasta

500 gr. farina
5 uova
se serve goccino acqua

Per condire
parmigiano reggiano grattugiato
burro fuso
pistacchi tritati

Prima di tutto abbiamo fatto il ragù.
Per questa ricetta abbiamo usato le verdure intere che abbiamo tolto a cottura ultimata e partendo a freddo...non abbiamo usato soffritto.
Abbiamo fatto sgranare la carne continuando a mescolare per una decina di minuti, abbiamo aggiunto la nostra passata di pomodoro fatta in agosto,  aggiunto le verdure intere, bacche di ginepro e foglia di alloro.
Il ragù va fatto cuocere a fuoco lento, con coperchio per circa 1ora e 1/2....anche 2 ore...  la fretta non è un buon ingrediente!


Nadia nella sua ricetta ci raccomanda ....
"Si comincia la sera prima a fare il ripieno così durante la notte tutti gli ingredienti hanno modo di amalgamarsi e asciugare un po'"

E così abbiamo fatto.... bagnato il pane grattugiato con il sugo del ragù, aggiunto la ricotta, il parmigiano reggiano grattugiato, la carne, le uova, grattata di noce moscata e per regolare di sale ....bisogna assaggiare! 
Abbiamo coperto il nostro ripieno con la pellicola e messo in frigorifero per una notte.


Al mattino fare la pasta
Mettere la farina a fontana sul tagliere, al centro rompervi le uova con le mani o con l'aiuto di una forchetta sbattere le uova e incorporarvi man mano la farina "rubata" ai bordi
Proseguire lavorando sempre con le mani fino a che tutta la farina sarà amalgamata.

E' necessario lavorare a lungo l'impasto per averlo liscio, omogeneo e compatto.
Metterlo in un sacchettino per alimenti e farlo riposare in frigorifero almeno 1 ora.


Nadia ci consiglia
"Stendere la pasta che sarà diventata elastica. Io la  divido in pezzi e la passo prima tutta nella trafila più grossa poi la copro con un canovaccio


e man mano la riprendo e la passo al 5 della mia macchina ma dipende dalle marche, deve essere sottile ma non troppo diciamo come le tagliatelle. La nonna tagliava la pasta con un bicchiere, io ho usato un coppapasta della stessa misura."


Abbiamo seguito il consiglio di Nadia e abbiamo fatto del ripieno tanti " salsicciotti poco più grandi di un dito."
"Tagliare la pasta, al centro mettere un pizzicotto di ripieno chiudere bene facendo attenzione a togliere l'aria. Poi con una forchetta passare i bordi chiudendoli ulteriormente cercando di non bucarli altrimenti in cottura si rompono, per questo motivo io uso una forchetta più piccola in plastica. Il tavolo dove sistemare i caronsei deve essere molto infarinato e poi infarinare ancora i ravioli sopra."


Ecco Nadia abbiamo fatto la forma classica..la spiga e il cappellaccio e poi



dopo averli cotti in una acqua salata per circa 5 minuti, scolati con il mescolo forato,  conditi con burro fuso, parmigiano reggiano grattugiato e spolverati di pistacchio tritato, composti nel piatto ce li siamo gustati!!
Speciali!!
Grazie a Nadia per questa delizia,  a  Anna-cuochina-Ornella dei quantimodidifareerifare per il loro grande lavoro e a tutte le cuochine Q.M.D.F per essere presenti a questa iniziativa.
                                                 TANTA FORTUNA A TUTTI.
Un bacio dalle 4 apine



6 dicembre 2014 Torta di miele e frutta secca di Donatella
blog L'ingrediente perduto


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                                                                       2015

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11 gennaio 2015 Onigiri di Anna
blog: C'è di mezzo il mare







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8 novembre 2015 Kanellsnurrer di Ornella

13 dicembre 2015 Vassilopita di Marina

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lunedì 3 novembre 2014

PATATE DORATE E SABBIATE AL SESAMO ...IN FORNO


FARE DI NECESSITA' .....VIRTU'
Noi siamo convinte e innamorate di questo proverbio.
Ha un ottimismo prezioso, una bella energia positiva che con la buona volontà e un po' di fantasia può dare ottimi risultati.
Come abbiamo già scritto in un post predecente ....


le patate prima della grandinata
le patate dopo la grandinata


quest'anno gli orti della nostra zona hanno subito una grandinata furiosa nel mese di giugno, ma nonostante tutto Don Abbondio non si è fatto abbattere e con la forza che la natura sa trovare è riuscito a donare un bel quantitativo di patate...certo meno e più piccole.... ma comunque buonissime   



le piccole ...sono davvero piccole


e sbucciate con santa pazienza sono diventate una vera delizia!



Cosa ci serve?
Patate -  olio evo - rosmarino - sale grosso - bacche di ginepro - aglio - pane grattugiato - semi di sesamo
tutto Q.B. .... che vuol dire "a occhio"


Lavate e sbucciate le patate, (tagliatele a spicchi o a quadrotti se avete patate di dimensioni normali)


scottatele in abbondante acqua salata per 7/8 minuti.


Scolatele e lasciatele raffreddare nello scolapasta in modo che perdano tutta l’acqua in eccesso.
Intanto preparate un bel trito di sale grosso - alcuni spicchi di aglio senza camicia, alcune bacche di ginepro e rosmarino.


Ricoprite una pirofila di carta da forno, irroratela con un filo d’olio di oliva e versate sopra le patate, salate con il sale profumato, il pane grattugiato e 3/4 cucchiaini di semi di sesamo


ancora un filo d'olio evo e mischiate il tutto in modo da ricoprire completamente le patate con il mix di sesamo e pane grattugiato.


Terminate con alcuni rametti di rosmarino, spicchi di aglio in camicia e filo d'olio evo.
Mettete in forno già caldo a 200° per circa 20/25


A metà cottura mescolate e mettete il forno in modalità grill negli ultimi 5 minuti in modo da rosolare le patate.



Vanno servite calde e sono un contorno speciale per grandi e bambini ...


che non rimpiangeranno le patatine fritte!!!
Un bacio dalle 4 apine

sabato 1 novembre 2014

1° novembre OGNISSANTI 2 novembre COMMEMORAZIONE DEFUNTI


                             

     un pensiero, un ricordo, una preghiera                             

                      Il cielo è di tutti

                                                    di Gianni Rodari
                                            
                                                     Qualcuno che la sa lunga
                                                     mi spieghi questo mistero:
                                                     il cielo è di tutti gli occhi
                                                    di ogni occhio è il cielo intero.

                                                    È mio, quando lo guardo.
                                                    È del vecchio, del bambino,
                                                    del re, dell'ortolano,
                                                    del poeta, dello spazzino.

                                                    Non c'è povero tanto povero
                                                    che non ne sia il padrone.
                                                    Il coniglio spaurito
                                                    ne ha quanto il leone.

                                                    Il cielo è di tutti gli occhi,
                                                    ed ogni occhio, se vuole,
                                                    si prende la luna intera,
                                                    le stelle comete, il sole.

                                                   Ogni occhio si prende ogni cosa
                                                   e non manca mai niente:
                                                   chi guarda il cielo per ultimo
                                                   non lo trova meno splendente.

                                                   Spiegatemi voi dunque,
                                                   in prosa od in versetti,
                                                   perché il cielo è uno solo
                                                   e la terra è tutta a pezzetti.


Un bacio dalle 4 apine