mercoledì 23 luglio 2014

FASCINE DI FAGIOLINI IN CREMA DI CIPOLLA DI TROPEA


 Ma saranno belli questi fagiolini e zucchine!!
..si può dire appena raccolti?!
Certo!
Si può proprio dire!
Marta (la mamma dell'apina Frency)  li ha appena raccolti,  per noi,  nel suo orto e noi.ne siamo proprio felici..
Grazie Marta.
Il raccolto dell'orto, oltre ad essere "appena colto", naturalmente bio-buono,  riesce a dare grande soddisfazione a chi lo cura e anche a chi lo riceve in regalo.
Prendersi cura dell'orto bisogna farlo con amore, passione e molto lavoro....nell'orto della Marta tutto questo non manca.....



Eccolo nel suo splendore!
Pomodori che "cominciano a diventare rossi", fagiolini primo raccolto, zucchine, erbette per fare i tortelli, insalata trapiantata che ha una gran voglia di diventare grande,


fagiolini seminati più tardi per avere in scala un secondo raccolto


piantine stracariche....


di peperoni.
Viene voglia di raccoglierli!!!


e poi....
loro... "semplicemente" stupende.... le zinnie
Colorate, generose, sempre pronte per essere raccolte e messe in un vaso per rallegrare la casa e i pensieri. 



Salutiamo Marta ed il suo orto e con tutto l' entusiasmo che ci ha trasmesso, prepariamo i fagiolini in questo modo:

fagiolini bio-buoni appena raccolti (se si può...se non si può vanno bene freschi comperati al supermercato)
2 cipolle di tropea
alcuni fili di erba cipollina o il verde di un porro per legare
olio evo quanto serve
sale grosso e fino quanto serve


Abbiamo spuntato i fagiolini: tolto il picciolo ed il codino, lavati bene sotto l'acqua corrente e fatti cuocere in acqua bollente salata per 15 minuti circa. Li abbiamo raffreddati con acqua fredda (rimangono più verdi) e fatti scolare per bene.


Abbiamo pulito le cipolle di tropea,  le abbiamo fatte cuocere in acqua salata bollente,  a cui abbiamo aggiunto un cucchiaio di aceto,  per 15/20 minuti., scolate,  tagliate a pezzi grossolani e li abbiamo frullate con un pizzico di sale e qualche cucchiaio di olio evo.


Abbiamo ottenuto una crema di cipolla rosa e aggiungendo ancora qualche cucchiaio di aceto se ne accentua il colore ed il sapore.


Abbiamo fatto scottare per 1 minuto,  in acqua bollente salata,  i fili di erba cipollina che ci serviranno per legare le nostre fascine e li abbiamo fatti asciugare.


Abbiamo preparato le fascine con una decina di fagiolini e legate con il  filo di erba cipollina.


adagiate su un letto di crema di cipolla di tropea e


portate in tavola raccontando dell'orto della Marta, del colore delle sue zinnie e del dono che l'orto ti fa mentre lo curi:
ti dà soddisfazione e ti regala il tempo di pensare.
Un bacio dalle 4 apine

domenica 6 luglio 2014

QUANTI MODI DI FARE E RIFARE IL POLLO CON I PEPERONI



Ma sarà bello e allegro questo piatto??!

Oggi abbiamo il nostro appuntamento mensile con Anna, la cuochina, Ornella e tutte le cuochine sparse per il mondo dei Quanti modi di fare e rifare.


ed è anche l'ultimo appuntamento prima della pausa estiva.
Da settembre l'appuntamento con i  Quanti modi di fare e rifare.sarà

                                              la  2^  domenica di ogni mese alle ore 9


Siamo felici di incontrare Fr@  nella sua cucina a Roma
blog: Sciroppo di mirtilli e piccoli equilibri

e rifare questa ricetta che è un piatto tipico del giorno di Ferragosto della sua città


 Pollo con i peperoni di Fr@

Buon giorno Fr@ , lasciaci dire subito..subito che ci siamo troppo divertite a vedere e rivedere il video della Sora Lella (Elena Fabrizi) che spiega come prepara il Pollo alla romana con i peperoni.
(invitiamo, chi non ha ancora avuto modo di vederlo di non perderselo è alla fine  del post  Pollo con i peperoni )
e che per noi è sempre un gran piacere passare da te ed ammirare le tue "ispirazioni in cucina" nel mondo dell'arte, della letteratura e del cinema.
Vogliamo citarne una per tutte e sono davvero tante.

La ricetta è farro-con-verdure-e-salsa-di-soia.

                                                              Giuseppe Artioli, Natura morta con cipolle, verza e carota
                                                                      

 
Il post è del 9 dicembre 2013 e il nostro commento di allora è quello di oggi...
             
ciao Fr@,
ma che meraviglia l'accostamento del quadro con la tua ricetta!
Come sempre sei una vera artista!
Un bacio dalle 4 apine

 E qui scatta spontaneo un rumoroso applauso da parte di tutto il nostro alveare!!!

Siamo pronte per preparare la nostra versione di questo "classico romano ferragostiano"
La Sora Lella e Fr@ si raccomandano la scelta delle due materie prime principali:
il pollo ruspante e i peperoni carnosi e croccanti.

Per i peperoni nessun problema, ma per il pollo ruspante qualche difficoltà l'abbiamo incontrata e così:
           

4 coscette di pollo che abbiamo disossato e divise a metà
1 peperone  rosso
1 peperone giallo
2 cipolle dorate
2 spicchi di aglio
salvia
rosmarino
maggiorana
basilico
1 limone
2 bicchieri di salsa di pomodoro fatta in casetta nostra
olio extra vergine di oliva
sale
pepe nero



Abbiamo messo a marinare in una pirofila e per una notte  le coscette di pollo con un trito di rosmarino, salvia, maggiorana , due spicchi d'aglio puliti, una cipolla dorata affettata, un filo di olio evo e il succo di mezzo limone 



In un tegame anti-aderente abbiamo messo un filo d'olio evo e sempre a freddo le coscette che, marinate, sono profumatissime e le abbiamo fatte andare per una decina di minuti.
Abbiamo irrorato il pollo con il succo del mezzo limone rimasto e fatto asciugare


Abbiamo aggiunto un bicchiere di passata di pomodoro, salato,  pepato e fatto cuocere per 20/25 minuti


questo è il risultato...e adesso prepariamo i peperoni.


Laviamo con cura il peperone rosso e il peperone giallo, le foglie di basilico e affettiamo una cipolla dorata


Togliamo i semi e le costine bianche all'interno dei peperoni e, in questa ricetta, li abbiamo tagliati a cerchio.


Mettiamo un filo di olio evo in un largo tegame, la cipolla affettata e appena prende calore


aggiungiamo i peperoni, le foglie di basilico e facciamo cuocere a fuoco alto per 5-8 minuti, girando ogni tanto,


aggiungiamo un bicchiere di passata di pomodoro, abbassiamo la fiamma e lasciamo cuocere per 15-20 minuti circa, non devono essere sfatti ma ancora croccanti.


Sentite vero il profumo dell'estate?
Magnifico!


Usiamo le parole di Fr@ per ultimare la ricetta

"Quando il pollo sarà cotto, si uniscono i peperoni e si lascia cuocere a fuoco basso per altri 5-8 minuti circa, il tempo di far amalgamare i sapori. Si serve il pollo con i peperoni e il suo intingolo"
.

Abbiamo servito le nostre coscette di pollo con peperone in un piatto a scomparti......


ma anche così....
crema di  peperone giallo e rosso in ciotoline monoporzione


e  fettine di coscetta di pollo in letto di crema di peperoe giallo e rosso.

Un grazie e un bacio a Fr@  per questa splendida ricetta che sa di tradizione e di buono......
e  per averci ospitato in modo così garbato e generoso
polentine-alla-maniera-di-rosaura

                                           Polentine alla maniera di Rosaura

Un grazie  SEMPRE  ad  Anna,  alla cuochina,  ad Ornella
                                                    dei Quanti modi di fare e rifare.


e a tutte le cuochine dei Q.M.D.F.
e naturalmente a chi passa di qui
la nostra cartolina (come si faceva una volta)  di saluti.
Un bacio dalle 4 apine
                                                                                
appuntamento a SETTEMBRE 2014  2^ domenica ore 9

     La zuppa lombarda di Elena N.
blog:  A pancia piena ......

domenica 29 giugno 2014

VITELLO TONNATO CON FIOR DI CAPPERO....MA SENZA MAIONESE


Avete poco tempo, il caldo comincia a farsi sentire e stare ai fornelli non è sempre un piacere, ma avete sempre il desiderio di portare in tavola un piatto bello e buono?
Noi, l'altra sera abbiamo trovato una soluzione furbetta e davvero in un attimo abbiamo preparato per cena un ottimo vitello tonnato con fior di cappero...ma senza maionese .
CIAO...direte voi... esco da questo blog e cerco altro


Vi raccontiamo come è andata.
La soluzione furbetta l'abbiamo trovata al banco di gastronomia del nostro Conad, dove andiamo abitualmente a fare la spesa e dove molti piatti vengono preparati direttamente nella loro cucina.
E così, oltre ad essere in bella vista il tradizionale vitello pronto con salsa tonnata, c'era anche il vitello già cotto che potevi prendere già affettato e prepararlo come volevi.
Abbiamo comperato
2 etti di vitello (circa 15 fette)
1 confezione di philadelphia
1 scatola di fagioli cannellini
1 vasetto di fior di cappero
1 scatola di tonno sott'olio
e siamo andate di corsa a casa a preparare  il nostro  VITELLO TONNATO CON FIOR DI CAPPERO....MA  SENZA MAIONESE   


Mettere nel mixer i faglioli sgocciolati dal loro liquido e risciacquati sotto l'acqua corrente, il philadelphia, il tonno sgocciolato dall'olio, i capperi senza picciolo (lasciatene a parte una ventina con il picciolo serviranno per decorare) 


il succo di mezzo limone pizzico di sale e frullare il tutto. Si ottiene una crema più o meno liscia a secondo del vostro gusto. Noi l'abbiamo lasciata "appena" rustichella! 


Spalmare un poco di crema sul piatto, in questo caso un piattino vezzoso,  stendervi sopra le fette di vitello


coprirle con una dose generosa di crema tonnata.


spalmare su alcune fette di vitello la crema e avvolgerle a cannolo


adagiarle sul primo strato,


coprirle con altra crema e decorare con fior di cappero e triangolini di limone.


Abbiamo preparato anche un piatto grande, seguendo lo stesso procedimento 


ma in questo caso, i cannoli li abbiamo coperti solo in parte con la crema, decorando sempre con il fior di cappero e limone. 


Buono?
Molto buono, bello da vedere, senza maionese e senza accendere i fuochi.
A dire il vero ci siamo divertite molto a prepararlo in questo modo e abbiamo visto, questa volta nel reparto carni, delle fette di lonza cotta a vapore.....vogliamo provare a fare un'altra ricetta ...furbetta!
Un bacio dalle 4 apine