lunedì 18 febbraio 2013

"LE PALLINE FESTOSE DELLA APEFRENCY"


Si sa....a casa nostra è sempre una festa quando ci regalano qualche dolce novità e queste "meraviglie" si chiamano palline festose che noi abbiamo subito ribattezzato "le palline festose della apefrency"  
La Frency - apina ad honorem - è bravissima nella preparazione dei dolci....le piace sperimentare ricette nuove.....pensa generosamente al "comeunfiorellinodirosmarino"  e noi...diciamolo assaggiamo molto volentieri.
Sono SQUISITISSIME!!!!!!!!!

"Frency ci devi dare la ricetta....sono molto buone e ..ascolta quante ne hai preparate?"



La Frency ci ha mandato via e-mail la ricetta, (la copiamo e incolliamo)  e ha risposto alla nostra domanda: ne ha preparate 250!!!



biglietto della spesa


100g mascarpone
50g burro morbido
100g zucchero a velo
1 tuorlo
60g cacao amaro
½ bicchierino di Cointreau
130g biscotti Oro saiwa
Codette colorate e/o al cioccolato



Montare molto bene il burro con lo zucchero e poi aggiungere il mascarpone.
Amalgamare con cura ed aggiungere il tuorlo.
All'impasto ottenuto aggiungere il cacao setacciato, il liquore ed i biscotti tritati finemente..
Se dovesse risultare un po’ morbido mettere in frigo per una mezz'oretta, altrimenti fare delle palline e rotolarle nella granella colorata!! 
Conservare in frigo..
Per la dimensione non saprei come definirla perchè son più grosse di una nocciola ma sono più piccole di una noce..
P.s. con questa quantità mi son venute circa 75-80 palline!! 
Bacio
Frency

Un grazie e un BRAVISSIMA alla "apeFrency" per aver .......   pensatoooo a nooiii.!!!!!
.(cantato ci siamo fatte contagiare dal clima canterino del festival di Sanremo di Fazio e Lettizzetto) e a tutti un assaggio di una pallina con codette al cioccolato ed una pallina con codette colorate...sono entrambe festosamente allegre e canterine oltre ad essere buonissime.
Un bacio dalle 4 apine

mercoledì 6 febbraio 2013

Quanti modi di fare e rifare i Sockerbullar


Uhhhh ...ciao a tutti...oggi è il 6 febbraio e abbiamo l'appuntamento mensile alle ore 8 con la cuochina di quantimodidifareerifare.
con  Anna   cedimezzoilmare
con Ornella   ilgiardinodeisaporiedeicolori
e con  tutte le amiche che partecipano ogni mese a questa gioiosa iniziativa.
Oggi però è giorno un po' speciale e due sono i motivi....
il primo: prendiamo l'aereo quantimodidifareerifare.e voliamo tutte insieme in Svezia da Barbara di  
My Italian Smörgåsbord per preparare con lei i Sockerbullar, Pariserbullar Or..Bomboloni al Forno


Barbara, che ringraziamo moltissimo, ci ha spiegato molto bene cosa sono e come si preparano

I sockerbullar, anche chiamati pariserbullar, sono una ricetta tipica della tradizione svedese e sono i miei lievitati svedesi preferiti, forse perche’ mi ricordano tanto i bomboloni che da “brava” ragazza romana andavo a prendere all’alba appena sfornati quando tiravamo tardi (eh si, bei tempi!). Il metodo e’ adattato dal libro di Jan Hedh, il panettiere svedese piu’ famoso dei nostri tempi, una vera autorita’ in fatto di lievitati.

E l'altro motivo?

SORPRESA ............

AUGURI..AUGURI... BUON COMPLEANNO!!!




La cuochina oggi festeggia il suo secondo compleanno e siamo proprio felici di festeggiarla con questi squisiti BOMBOLONI!!
Vi raccontiamo come li abbiamo preparati?
La ricetta di Barbara tradotta in italiano la trovate qui bomboloni-al-forno



gr.   200 di farina manitoba
gr.    50 di burro
gr.    25 lievito di birra
ml. 100 latte
3 tuorli
1 cucchiaino di zucchero
1 pizzico abbondante di sale
scorza grattugiata di arancia non trattata

crema pasticcera abbiamo seguito la ricetta di Barbara
malto di nocciola bio


Mettere in una ciotolina il lievito, un poco di zucchero,  una cucchiaiata di farina.


stemperare il tutto con un po' di latte tiepido coprire con una pellicola e mettere a lievitare al caldo (noi vicino al termosifone con copertina baby di lana ricamata!). 


Far sciogliere a bagnomaria il burro, metterlo in una ciotola e, con un cucchiaio di legno,  lavorarlo con i tuorli uno alla volta,  il resto della farina setacciata, il preimpasto lievitato del doppio, il sale lo zucchero e il latte poco alla volta. Impastare con le mani finchè il composto si staccherà dalla ciotola e sarà liscio e morbido. Coprire con pellicola e lasciare lievitare al caldo circa 2 ore.


Una volta pronto stendere l'impasto con un matterello, operazione semplice, su un foglio di carta forno ottenendo uno spessore di mezzo dito e con un tagliabiscotti..un bicchiere..quello che più vi piace...(oggi anche una formina a cuore)  fare dei dischi in numero pari (n. 24)  per poterli farcire con crema,  la ricetta la trovate da Barbara bomboloni-al-forno  noi abbiamo ridotto le dosi a metà.


o con malto di nocciola..
Il malto nocciola è squisito e lo abbiamo scoperto e comperato proprio in questi giorni; è preparato con malto di mais naturale (ottenuto dalla fermentazione di mais ed orzo) e pura crema di nocciole.


Chiudere con cura i dischetti con il ripieno al centro bagnando  i bordi con un po' di latte spennellato,  sovrapponendo i dischi vuoti e premendoli delicatamente mantenendo la forma rotonda e farli lievitare ancora per 1 ora.
E come dice Barbara
"Allineare i bomboloni in una teglia ricoperta da carta forno,  distanziandoli perché in cottura aumentano di volume. Cuocere per 4~5  minuti a 250°C e per altri 4~5 minuti a 220°C. Estrarli dal forno,  spennellarli con burro fuso e cospargere con zucchero semolato. Appena  sfornati sono veramente irresistibili."
.


Sono veramente squisitissimi, noi li abbiamo spolverizzati con una nevicatina di zucchero a velo e


questo a forma di cuore è il nostro grazie a Barbara per avere condiviso con noi i suoi Sockerbullar-Bomboloni,..i nostri auguri alla cuochina che sta diventando grande, ad Anna ed Ornella per tutto l'impegno ed il lavoro che un' iniziativa come questa richiede e a tutte le/i cuochine/i che si ritrovano ogni mese per fare i rifare insieme la ricetta in calendario.
e a Francesca del blog voglioviverecosi.
il mese prossimo, non vediamo l'ora, siamo a casa sua...evviva.. dobbiamo riprendere l'aereo!!

 
6 marzo: Pastiera di maccheroni
 
Un bacio dalle 4 apine e buon tutto a tutti.  

mercoledì 30 gennaio 2013

C'ERA UNA VOLTA LA CENERENTOLA POLENTA CHE CON STRACCHINO E SALAMINO SI TRASFORMO' IN UNA BUONISSIMA PRINCIPESSA


RICICLO?
Siiiiiii, ma con un "abito" così bello e buono da preparare la polenta sempre così.
Vi raccontiamo la favola che la nostra cucina ha vissuto
C'era una volta... una pirofila di polenta, bella come il sole, ma messa, e non riusciva a capirne il perchè, in frigorifero.
Era una piccola e sottile parte di una polenta preparata alcuni giorni prima per una cena e accompagnata in tavola da un elegante e profumatissimo brasato. La  bella e cremosa polenta portata in tavola si era presa un sacco di complimenti e non era più tornata in cucina, lasciando triste e molto delusa quella nella pirofila convinta che sarebbe andata anche lei a salutare gli ospiti e a farsi ammirare. Come se non bastasse, a fine serata, era stata coperta da una pellicola trasparente e senza neanche una parola messa in frigorifero.
Le ore passavano e i pensieri della nostra polenta non erano per niente allegri.
Finalmente, un paio di giorni dopo, due mani gentili, quelle di apegastronoma,  presero la pirofila, tolsero la pellicola e l'apina con voce dolce  disse: "Adesso ti faccio diventare una vera principessa altro che Cenerentola".


Prese due tagliabiscotti e fece nella polenta tanti dischetti festonati e tanti fiorellini.
L'idea era di fare un ripieno con cui vestire la "cenerentola polenta".
Senza pesare nulla, andando ad occhio, prese dello stracchino lo mise in una ciotola e lo mescolò con la pasta di un salamino.


Spalmò il composto ottenuto sui dischetti di polenta


mise a mò di cappellino quello a forma di fiorellino, li pose in una teglia foderata con la carta forno e li passò in forno per 20-25 minuti a 180°.


L'apina era sempre più euforica perchè adesso sapeva come completare la sua magia.
In una casseruola mise l'ultimo panetto di stracchino, un poco di latte dove sciolse alcuni pistilli di zafferano, del parmigiano reggiano grattugiato ed iniziò a mescolare: voleva una bella crema liscia e di un bel colore giallo.


E fu così che i dischetti di polenta appena usciti dal forno croccanti e profumatissimi, furono messi, dall'apina, su un sole di crema allo stracchino, spolverizzati con petali di fiori essicati ,  fiorellini di polenta e portati in tavola dove ricevettero tanti complimenti
 

perchè erano talmente belli e talmente buoni che sembravano una ...favola!!
Un bacio dalle 4 apine