martedì 9 ottobre 2012

FANTACALCIO CON LA TORTA TORRONATA DELLA MAMMA DI MATTEO ... ..... GRAZIE PAOLA



Abbiamo giocato un po' con il titolo di questo post perchè oggi vi faremo raccontare direttamente da Apecross che cos'è il FANTACALCIO e nello stesso tempo volevamo ringraziare Paola, la mamma di Matteo, che ha preparato la sua torta torronata per questa occasione e che è stata talmente apprezzata che,quando siamo andate a fotografarla....era in parte già gustata e in parte pronta, già tagliata, per essere gustata. 
E' SQUISITA!
Paola grazie anche della ricetta che posteremo alla fine della spiegazione di che cosa è il FANTACALCIO


         " Dove si fa quest'anno il FANTA? " chiede Matteo
         "A casa mia...ho già preparato tutto". risponde Apecross
             "FANTAstico, io porto una torta della mia mamma SPECIALE...la torta torronata" dice Matteo

F-A-N-T-A-C-A-L-C-I-O. Quale oscuro mondo si nasconde dietro a questa strana parola?
Il Fantacalcio non è un gioco per appassionati di pallone, nè per ragazzi annoiati dai soliti videogames.
Il Fantacalcio è una tradizione che viene da lontano.
A 10 anni lo inizi a conoscere e tra corse in cortile dietro un pallone e compiti di matematica, pensi che sia una cosa bella da provare con gli amichetti, i compagni di classe o di squadra.
A 20 è già una cosa importante, di confronto e competizione su "chi più ne sa di calcio". A volte c'è la rivalsa sui contendenti forti nello sport praticato e non in quello pensato. Sempre con gli stessi amichetti diventati uomini perdi ore a spiegare la bellezza del gioco a chi non lo conosce, non lo capisce o non lo ha mai incontrato.
Ma è a 30 che diventa TRADIZIONE...un momento da difendere da tutto: impegni, lavoro, morose, mogli, viaggi, trasferte....
Ed è così che con gli stessi amici di sempre, diventati col tempo, dottori, ingegneri, giornalisti, lavoratori seri ed impegnati, per 10 ore all'anno, per un pomeriggio o una nottata, ti siedi intorno ad un tavolo e "fai il FANTACALCIO"
Per qualche ora si torna indietro nel tempo dimenticando orari, clienti, telefoni e persone care...
Esiste solo quel foglietto, quella penna pronta a scrivere i nomi dei "tuoi" campioni, ma soprattutto esistono quegli amici con cui sei cresciuto, hai condiviso tutto hai vinto e hai perso e che nonostante il tempo e il mondo corrano veloci per un giorno all'anno si siedono di fianco in un rito tanto fanciullesco quanto importante.
OK BELLISSIMO!!!... Ma tutti vogliono vincere. A suon di FANTAMILIONI i FANTALLENATORI (noi siamo 14) costruiscono una squadra: chiamata da sempre nello stesso modo.
COME? con furiose ed estenuanti aste su tutti i giocatori di Serie A
"Ecco l'affare!!!" ....."Cavani a 180 milioni è esagerato"....."Quest'anno con Hamsik e Diamanti a centrocampo non mi ferma nessuno"....."Ragazzi VUKUSIC è un fenomeno"
SI! ma alla fine c'è un vincitore?
CERTO! ma nove mesi dopo...servono oltre 30 weekend di fantasfide per stabilire il più forte, il più scaltro, il più fortunato e il vincitore avrà 3 mesi di "GLORIA".
Poi si ricomincia ...e non è settembre se non si conosce la data del "FANTA" chiamato così dagli addetti ai lavori.

GRAZIE e BRAVISSIMA a Paola per avere preparato questa torta con tanta cura e di averci mandato la ricetta che postiamo direttamente e per il prossimo FANTACALCIO bisogna aspettare settembre 2013!!
Un bacio dalle 4 apine e oggi anche da apecross


sabato 6 ottobre 2012

QUANTI MODI DI FARE E RIFARE........................ LE PALLINE DI SEMOLINO DI NONNA ADELE



Oggi 6 ottobre è una giornata specialissima per le apine, anzi gioiosamente emozionante!
Il giorno 6 di ogni mese è sempre un po' speciale perchè insieme alla cuochina sempre allegra e birichina di quantimodidifareerifare....


LA NOSTRA CUOCHINA
La cuochina sa quanti modi di fare e rifare

insieme alle capitane

 Anna   C'è di mezzo il mare

Ornella   Il giardino dei sapori e dei colori

e a tante amiche di quantimodidifareerifare....
rifacciamo insieme la stessa ricetta e la pubblichiamo alle
ore 8.
Ogni mese c'è una cucina diversa che ci ospita ma, come dicono la cuochina, Anna ed Ornella

"sempre piene di curiosità, imparando nuovi metodi, divertendoci nel realizzare un progetto comune in allegria! Sì, allegria, perché un pizzico di questa ci vuole sempre!"




Ecco spiegata la nostra emozione.
OGGI la cuochina con tutte le amiche di quantimodidifareerifare....
sono a casetta nostra e rifaremo insieme la ricetta di Nonna Adele: le palline di semolino.
Le stiamo aspettando con gioia. Ci siamo messe avanti ed abbiamo già preparato la tavola perchè una volta finito di cucinare SI MANGIA!



La ricetta scritta da Nonna Adele è questa e se desiderate vedere il passo-passo lo potete vedere nel post nonna-mi-fai-le-palline.


Queste sono le palline di semolino che abbiamo preparato oggi  seguendo esattamente la ricetta e aggiungendo al latte due bustine di zafferano.  


Le abbiamo cotte in acqua leggermente salata e le abbiamo condite in tre modi diversi.
Al centro, come dice la ricetta, con burro fuso e parmigiano reggiano grattugiato ...


Qui..a sinistra abbiamo aggiunto listarelle di prosciutto crudo di Parma reso croccante passandolo in tegame anti-aderente senza nessun condimento per qualche minuto.


Qui a destra abbiamo fatto una fondutina, siamo andate ad occhio, di stracchino e gongorzola. Abbiamo creato la base e poi l'abbiamo colata sulle palline. Completato con una spolverata di foglie macinate di cavolo cappuccio viola.(semplicissime da fare, ma con un bel risultato)     


Siamo così contente della vostra visita che vi vogliamo mostrare il raccoglitore, cucito da apecucirina



che raccoglie i 3 quaderni neri con profili rossi   PRIMI PIATTI  -  SECONDI  -  DOLCI. Le palline di semolino fanno parte del quaderno dei primi piatti.



dove Nonna Adele ha scritto, generosamente e  con tanto amore,  le sue ricette speciali. Lo ha fatto per i suoi tre nipoti.

L'EMOZIONE NON HA VOCE: UN GRAZIE INFINITO PER TUTTO A  NONNA ADELE!!

Grazie a tutti per la bella giornata.
Di solito lasciamo un regalino "fatto in casa" a chi viene ospite a casetta nostra: un vasetto di marmellata, una bottiglia di salsa o una "creazione" cucita da apecucirina, .ma in questo caso era complicato farvelo avere.....
Abbiamo pensato di regalarvi una ricetta, dal quaderno dei primi, di Nonna Adele e ...un bacio.
Le 4 apine  





Il 6 novembre andiamo con la cuochina
LA NOSTRA CUOCHINA
La cuochina sa quanti modi di fare e rifare




nella cucina di nanocucina.
 
                                                                  Lasagne di panissa con broccoli e pecorino romano

mercoledì 3 ottobre 2012

SUGO D'UVA ....... (SUGH D'UVVA)................SAPORE DI UNA VOLTA

Vendemmia
(da “L’Arca di Noè” ed. Leonardo)
Con un secchio od un cestello
con le forbici o il coltello,
donne e uomini da ieri,
tutti allegri e faccendieri
colgon l’uva zuccherina
e la portano in cantina.
La vendemmia è un gran lavoro!
Nelle vigne era un tesoro
di quei grappoli dorati.

Or li han colti e li han pigiati;
ed il mosto in un gran tino
già fermenta e si fa vino.

L'allegra filastrocca che avete appena letto è la fotografia di quello che è successo,  nelle giornate bellissime di settembre nelle vigne: la vendemmia.
Ed è proprio in questo periodo che, dalle nostre parti,  viene preparato "AL SUGH D'UVVA" che tradotto è sugo d'uva, che tradotto è budino d'uva.

 
E' un dolce povero che si faceva in passato nelle campagne emiliane-romagnole nel periodo della vendemmia.
"NEL SUGH" quindi c'è anche la dolcezza dei ricordi  e la nostalgia di come lo faceva la nonna, di come la mamma lo metteva nelle scodelle e nei piatti, di come quello della zia fosse "UNO DEI PIU' BUONI MAI MANGIATI".

 
Ancora oggi chi lo prepara ha la voglia e la gioia di condividerlo, per l'assaggio, con parenti, amici e anche con semplici conoscenti.....così come si faceva un tempo. Tutti i contenitori vanno bene dalle tradizionali scodelle e piatti ai semplici bicchieri di plastica, alle vaschette di alluminio...anche ex contenitori di ricotta vanno bene.  

 
Ingredienti:
succo di uva rossa dolce
farina bianca
zucchero (se necessario dipende dalla dolcezza dell'uva)

le proporzioni sono:
1          litro di succo d'uva
100 gr. farina bianca
1/2 cucchiai di zucchero se necessario

oppure
1 bicchiere di succo d'uva
1 cucchiaio di farina bianca
1 cucchiaino di zucchero se necessario

  ESECUZIONE

Dopo aver lavato con cura l' uva, sgranarla in un contenitore e schiacciare a mano tutti i chicchi, lasciare riposare 24 ore,  per una breve fermentazione.
Il giorno dopo si "torchia" il tutto con lo schiacciapatate,  anche con le mani va bene  e con un colino si filtra il succo e si pesa.
Si mette una pentola con il succo d'uva ottenuto sul fuoco basso e quando è riscaldato si spegne il fuoco e si versa una metà del succo in una ciotola a parte e qui si stempera accuratamente la farina facendo attenzione a non fare grumi.. Se necessario aggiungere lo zucchero nella proporzione già detta.
Riaccendere il fuoco sotto la pentola e quando il succo d'uva ha raggiunto un bel calore, versare il contenuto della ciotola (succo d'uva-farina-zucchero) continuando a mescolare con un cucchiaio di legno. Il fuoco deve essere moderato e bisogna  mescolare continuamente per almeno 15-20 minuti dall'inizio della bollitura.
La crema così ottenuta si versa nelle scodelle, o nei contenitori preparati, si lascia raffreddare e per conservarlo anche per diversi giorni metterlo in frigorifero.  
 "AL SUGH D'UVVA"   si può mangiare a temperatura ambiente o freddo... le nostre scodelline, decorate con i chicchi d'uva tenuti a parte,  sono pronte per l'assaggio e hanno un incarico.... far ricordare il sapore di una volta!


Un bacio dalle 4 apine