mercoledì 6 giugno 2012

LE PUCCETTE PUGLIESI con quanti modi di fare e rifare



Cuochina??
Ciao, ma sei bellissima oggi........
ti sei fatta così bella per il nostro appuntamento vero??
Siamo pronte anche noi e anche molto contente di ritrovare Anna, Ornella e tutte le amiche di quantimodidifareerifare e andare nella cucina di Vale incucinasenzaglutine e preparare insieme
Le puccette pugliesi


LA NOSTRA CUOCHINA
La cuochina sa quanti modi di fare e rifare le.........





Puccette pugliesi


    



Eccoci arrivate e prima di suonare il campanello leggiamo cosa c'è scritto fuori dalla porta del blog di Vale 
"Sono la mamma di un bimbo celiaco per lui mi sono avvicinata alla cucina con lui vivo la quotidianità del senza glutine affrontando i momenti di sconforto ma anche di grande gioia non è facile ma ci provo!" 
Ciao Vale,.... non solo ci provi ......ma sei davvero BRAVISSIMA e soprattutto mandi un messaggio positivo a chi ha la necessità o vuole provare il SENZA GLUTINE.
Noi oggi, abbiamo utilizzato la ricetta originale della zia, ma in tempi più tranquilli le vogliamo rifare con la tua ricetta "convertita".  
Le tue puccette sono piaciute tanto a tutti in casa nostra e adesso ti raccontiamo come abbiamo fatto.
Oltre ad essere una tradizione molto bella e sentita da preparare per la vigilia dell'Immacolata Concezione, abbiamo letto che  il nome "puccia" ha il significato di qualcosa di morbido e viene usato anche per indicare una persona "non magra" e quindi con le guanciotte pucce!! (è simpatico vero il riferimento?!)
Noi abbiamo seguito la ricetta della zia e per l'esecuzione il tuo post Le puccette pugliesi
                                                                                                 
Con l'impasto così ottenuto abbiamo formato 17 pucce, infarinate e le abbiamo disposte, una vicina all'altra in una teglia rotonda


E adesso sono pronte per essere farcite


Abbiamo preparato della maionese fatta in casa, melanzane grigliate, pesto genovese mescolato alla ricotta, stracciatella di mozzarella,  affettato un po' di fiocchetto,  lavato e puliti i pomodori datterini, la rucola , il basilico e....seguendo la fantasia abbiamo farcito

belle ...belle...buone...buone e profumate

e alla fine, quasi naturalmente con il verde..bianco..rosso

è uscita anche questa puccia "tricolore"

Vale sono buonissime ed è stata una gioia prepararle.
Grazie di averci ospitate e del tuo "Cucinare senza glutine per me è un piacere e, allo stesso tempo, un impegno: è il mio contributo per la diffusione del senza glutine in maniera semplice, quotidiana ed alla portata di tutti"

Cuochina
LA NOSTRA CUOCHINA
La cuochina sa quanti modi di fare e rifare le.........


ciao e grazie per la bella giornata
ci vediamo ....il 6 luglio nella cucina di Emanuela paneburroealici
prepareremo insieme

mini-ciambelline-demode-con-giulebbe

mini ciambelline demodè con giulebbe



Un bacio alla cuochina, ad Anna, Ornella e a tutte le amiche di quantimodidifareerifare
e a chi....... è arrivato fin qui!!
le 4 apine

martedì 5 giugno 2012

RISTORO



Perchè il titolo RISTORO?
Semplicemente perchè è una delle ricettine che abbiamo provato per il ristoro della squadra ciclistica Pedale Val Parma di Langhirano (dove pedala in compagnia il nostro apecross) che dovevamo fare domenica scorsa ...ma che faremo più avanti. Vi facciamo vedere la fotografia della squadra al completo dell'anno 2012 e scattata proprio davanti al Museo del prosciutto e dei salumi di Parma





Langhirano, la località al centro dellaFood Valley parmense, principale centro di produzione del Prosciutto di Parma. A Langhirano noterete il gran numero di prosciuttifici, edifici alti con le strette finestre adatte alla stagionatura orientate perpendicolarmente al corso del torrente. Il segreto sta infatti qui, il microclima generato dal vento marino che, superato il crinale appenninico, scende in direzione Sud-Nord la valle del torrente Parma, ha permesso di perfezionare quel gusto dolce che caratterizza il Prosciutto di Parma.
Il Museo è ospitato nell’ex Foro Boario della cittadina e si compone di diverse sale che illustrano le origini, le peculiarità, le modalità di lavorazione delle carni e il metodo di stagionatura. Il Prosciutto di Parma, occorre ricordarlo, ha ottenuto l’importante riconoscimento della DOP, Denominazione di Origine Protetta, una garanzia di qualità e una tutela per il consumatore: assume un significato in più, quindi, la visita finale alla Prosciutteria annessa al Museo, dove è possibile degustare un bel piatto di salume, magari accompagnato dai Vini dei Colli o acquistare i prodotti tipici incontrati nel viaggio attraverso la provincia di Parma.
.museidelcibo.

Questa ricettina si chiama crostini alla menta e l'abbiamo vista su un libricino che gira per casa da anni dal titolo crostini e tartine, i quali, vengono definiti in questo libro," i trionfatori di qualsiasi rinfresco, di  un buffet in piedi, di un cocktail , e anche di una veloce occasione d'incontro ......comodi anche per chi non ha un piatto"

biglietto della spesa
8/10 crostini di pane
1 bel ciuffo di menta
6/7 bacche di ginepro
cestino pomodorini datterino maturi
1 spicchio di aglio
olio evo
sale pepe in grani quanto serve





DIFFICOLTA' :    BASSA
IMPEGNO ECONOMICO :  BASSO
VALORE ENERGETICO: BASSO


SEMPLICISSIMO:
Lavare, svuotare e fare a spicchi i datterini
Tritare, se possibile nel mortaio, le bacche di ginepro
Tritare la menta
Strofinare i crostini caldi con l'aglio, sale pepe e filo d'olio evo (base bruschetta)
Disporre su ogni crostino gli spicchi di pomodoro e spolverizzare con abbondante menta



A noi sono piaciuti molto e siamo d'accordo con "un consiglio" che il libro dà:
Una spolverata di ginepro esalta il sapore di questi crostini
 



Un bacio dalle 4 apine





lunedì 4 giugno 2012

UN MINUTO DI SILENZIO




La nostra bella e generosa Emilia non trova pace. Anche da noi in provincia di Parma si sono avvertite le scosse più forti ma non ci sono stati danni.
Oggi è la giornata di lutto nazionale, disposta dalla presidenza del Consiglio dei ministri per il tragico terremoto che ha colpito l’Emilia Romagna.
Esposizione a mezz’asta della bandiera italiana ed europea su tutti gli edifici pubblici ed un minuto di silenzio e raccoglimento nelle scuole di ogni ordine e grado.
Un minuto per ricordare i morti e la devastazione che hanno portato le due violente scosse del 20 e del 29 maggio, capaci di mettere in ginocchio intere comunità e togliere la vita a 24 persone che in questo modo verranno commemorate.


NON DIMENTICATEVI DELL'EMILIA.....
la terra continua a tremare.....
 

"TORRE CADUTA, NOI IN PIEDI". «La torre è caduta, ma noi siamo in piedi». Con queste parole il sindaco di Novi, Luisa Turci, fotografa lo spirito della popolazione del paese della Bassa modenese dopo la forte scossa di questa sera, magnitudo 5.1, che ha provocato il crollo della Torre dell'orologio, il simbolo della località, già gravemente danneggiata dalle precedenti scosse, ma che non ha provocato feriti. «La scossa non ha fatto del male a nessuno sotto il profilo fisico - ha aggiunto - ma ha fatto certamente male alla nostra comunità, perchè la torre era il nostro simbolo. Ora cercheremo di trovarne altri. Ma il vero simbolo sono i bambini, i giovani, il significato di una comunità che comunque si ritrova unita e va avanti»



CORAGGIO EMILIA....e grazie a chi vorrà partecipare agli aiuti per queste popolazioni.
un bacio dalle 4 apine