sabato 11 febbraio 2012

TORTINO E INVOLTINI DI CRESPELLE...COLORATI



Le giornate piano piano si stanno "allungando"... conquistano ogni giorno sempre un po' più luce.
Vogliamo mettere tanti colori nella nostra ricetta di oggi.
L'impasto è a base di latte, uova, farina.
La forma ed il colore ricordano il sole.
I colori per farcirle sono i colori della primavera ...compreso il bianco... come la neve di questi giorni... ma si sa la neve si scioglie al sole.

LA RICETTA DI OGGI: CRESPELLE

Amiamo molto la ricetta delle crespelle e le facciamo molto spesso.
Una volta fritte, si possono preparare anche un giorno o due prima e anche congelarle, la fantasia diventa l'ingrediente principale!
Infatti, grazie alla farcia, si possono ottenere crespelle dolci e salate, si possono arrotolare, piegare, legare a forma di fagottino o di pacchettino regalo, a strati, a tagliatelle...si possono servire calde appena fritte, in brodo e ripassate in forno...di più cosa si può chiedere alle crespelle?!!

Diversi anni fa abbiamo comperato in Francia un libricino scritto in francese con ricette solo di crepes che tradotto dice:

"con un semplice piatto di crepes voi potete confezionare
un antipasto raffinato
un piatto completo
un delizioso dessert"




biglietto della spesa per le crespelle:
4 uova
200 gr. farina
500 ml. latte
pizzico sale
noce moscata
olio evo

Mescoliamo bene le uova, la farina setacciata, (attenzione ai grumi) latte, pizzico sale, grattata di noce moscata.
Ottenuta una bella pastella liscia ed omogenea facciamo riposare almeno 1 oretta in frigorifero.
Friggiamo le crepes: mettiamo un padellino antiaderente sul fuoco dopo averlo spennellato con un minimo di olio, versiamo con un mestolino (che sarà la misura per tutte le altre crepes) la quantità di pastella a coprire il fondo del tegamino.
Una volta dorata, giriamo la frittatina e la facciamo dorare anche dall'altra parte. La togliamo dal fuoco e la mettiamo su un piatto.
Prepariamo così tutte le altre fino ad esaurimento mettendo fra una frittatina e l'altra un piccolo foglio di carta da cucina.
Per questa ricetta abbiamo bisogno di ottenere dalla crespella tre dischetti che si tagliano con uno stampino dentellato



Prepariamo le farce
biglietto della spesa

1 bietola rossa cotta
500 gr. carote
2 bicchieri di acqua minerale gassata
250 gr ricotta
500 gr. spinaci (anche surgelati)
1 cucchiaio zucchero
1 philadelphia 80 gr.
1 spicchio di aglio
9 cucchiai di parmigiano reggiano
sale
noce moscata
olio evo



farcia arancione

Pulire e tagliare a rondelle le carote. In un tegame filo d'olio evo, mettere le carote farle dorare, sale, 1 cucchiaio zucchero, 2 bicchieri di acqua gassata. Cuocere per circa 15 minuti e alla fine frullare il tutto. Aggiungere 3 cucchiai di parmigiano reggiano e amalgamare bene.
Buonissima

farcia rosa

Pelare la bietola cotta e frullarla. Aggiungere pizzico sale e panetto philadelphia
Buonissima

farcia bianca

Miscelare bene la ricotta con un uovo e 3 cucchiai di parmigiano - grattata di noce moscata e pizzico sale
Buonissima

farcia verde

Spinaci scottati e fatti insaporire, in un tegame, con filo olio e uno spicchio di aglio che poi viene tolto. Tritare a coltello e unire 3 cucchiai di parmigiano, pizzico sale, pepe.
Buonissima

Siamo proprio contente i colori sono molto belli. E adesso prendiamo i piccoli "soli" e spalmiamo le nostre farce.
Componiamo una toretta.. sovrapponiamo i "soli": iniziamo dal verde - rosa - bianco - arancione e chiudiamo con il "sole".




Come abbiamo fatto a fare la decorazione a rondelline??
Abbiamo arrotolato un dischetto spalmandolo con poca farcia rosa e uno con farcia arancione ottenendo, tagliandolo, delle mine rondelline rosa e arancione.
Prese dall'entusiasmo, visto il risultato, abbiamo preparato dei piccoli involtini con le 4 farce.



Abbiamo, prima di portarle in tavola, passato in forno a 180° per circa 15/20 minuti e questo è il risultato!





partecipiamo con questa ricetta al contest di Abouthfood

mercoledì 8 febbraio 2012

LA RICETTA DEL CUORE






Questa è una ricetta che abbiamo già postato il 6 Novembre 2011, ma ci piaceva molto partecipare al contest "La ricetta del cuore"

del Blog "Tina in cucina"

e così abbiamo pensato di ripubblicarla.
La torta fritta di Parma E' la prima delle nostre ricette del cuore.
E' la ricetta che ha, per noi, primavera - estate - autunno - inverno
il sapore di casa.
Abbiamo scritto qualche giorno fa ...sul post delle fettuccine dolci

....... ci sono degli ingredienti speciali che compongono il sapore di casa e che non si possono né indicare né comperare sono i pensieri, i sogni, i ricordi, le emozioni, l'amore, le parole: "ecco ...so che ti piace tanto", le mani di chi ci ha preparato la nostra ricetta speciale.

Allora ... grazie a Nonna Martina


LA TORTA FRITTA DI PARMA...DI NONNA MARTINA


In un articolo della Gazzetta di Parma di qualche tempo fa si leggeva:
"Dicono che la più amata dai parmigiani è la torta fritta.Questo per dire che dalle nostre parti la torta fritta ha il profumo delle cose buone di una volta e vuol dire ...festa..amicizia...stare insieme.
Un cibo povero che diventa ricco ed irresistibile se viene accoppiato ai nostri salumi stagionati con sapienza e accompagnata da una fresca e profumatissima malvasia".


E come per tutti i cibi molto amati ci sono moltissime ricette. Ogni rezdora ha inserito quei piccoli segreti o magie che rendono la "sua torta fritta" la più buona: come succede per gli anolini".
Per noi la torta fritta ha davvero tutti questi significati: è la ricetta del cuore.
La magia che noi, oggi, mettiamo nella nostra ricetta è quella di nonna Martina: lei non metteva lievito e ne era molto molto orgogliosa.
Spesso, anche divertita, perchè molte persone non le credevano.



Abbiamo voluto inserire questa pagina del libro "D'orgoglio e di fatica" Mestieri a Varano Melegari dal 1900 al 1972, che la PRO LOCO VARANO DE' MELEGARI ha pubblicato due anni fa, perchè viene citata la "locanda" della nonna Martina e anche la sua torta fritta.
Nella didascalia della foto è indicata la data di apertura: 7 novembre 1961.
Sono passati 50 anni esatti!
La nonna Martina, nata nel 1907, non c'è più e anche la locanda è stata chiusa moltissimi anni fa.
Oggi è con gioia che faremo la torta fritta di Nonna Martina cercando di spiegarla proprio con le sue parole.

"Allora cocca, prima di tutto devi chiudere porte e finestre non ci devono essere spifferi d'aria quando impasti e tiri la torta. Questo lo devi fare sempre estate - inverno, in pieno dicembre come in pieno agosto. Solo facendo così, quando friggerai, la torta si gonfierà SENZA BISOGNO DI LIEVITO. Devi impastare con il latte e acqua caldi, fino a che resisti con le mani e quando friggi lo strutto o l'olio deve essere bollente ..guarda fumante!"

INGREDIENTI:
1 kG. farina
4 cucchiai di olio evo
20 gr di sale
250 ml. di latte
250 ml. di acqua
devono essere caldissimi finchè resiste la mano
2 lt. olio di mais per friggere

Ci prepariamo il nostro tagliere e posizioniamo la macchina per tirare la pasta.

PORTE E FINESTRE RIGOROSAMENTE CHIUSE. E' VIETATO APRIRE LE PORTE MENTRE SI IMPASTA

Noi per impastare usiamo, inizialmente, una ciotola grande.
Farina, sale, olio e ...piano piano latte-acqua che deve essere caldissimo.
Si lavora bene e si mette a riposare in un sacchetto per alimenti.


Quanto?.. dipende dal vostro tempo... mezz'ora minimo, vanno benissimo anche due ore.



Prepariamo, intanto, il tegame per friggere. Noi, oggi usiamo olio di mais.
Nonna Martina la friggeva nello strutto bianco e profumatissimo.
Oggi è molto difficile trovarlo con quelle caratteristiche per cui friggiamo con l'olio.
Parola d'ordine: BOLLENTE l'olio deve essere bollente.
Prepariamo anche un vassoio di cartone e diversi tovaglioli di stoffa, che serviranno a coprire i vari pezzi tirarti di torta, pronti da friggere.

BISOGNA DI NUOVO CHIUDERE PORTE E FINESTRE MENTRE TIRIAMO LA PASTA.




Semplice vero? Prima si fanno dei pezzetti alti 2 cm. circa, si appiattiscono bene con le mani, si passano così una sola volta con la macchina e si ottiene uno spessore di qualche millimetro. Si mettono sul vassoio uno accanto all'altro e si coprono con i tovaglioli di stoffa. Si continua così strato su strato fino alla fine.

ADESSO SI APRONO PORTE E FINESTRE E SI PUO' FRIGGERE!




Si friggono prima da un lato e poi dall'altro, da pezzi piatti e pallidi diventano gonfi e dorati.
Si tolgono con un mestolo forato e si mettono a scolare su carta da cucina per poi trasferirli nella ciotola che andrà portata in tavola.

TUTTI A TAVOLA, DEVE ESSERE MANGIATA CALDA!
Naturalmente chi frigge deve continuare a friggere.
Andrà a tavola per ultimo, ma gratificato dai "com'è buona" ..."è speciale" ...



lunedì 6 febbraio 2012

FETTUCCINE DOLCI ....DI CARNEVALE



C'è aria e profumo di Carnevale.
Le cucine per Carnevale odorano di "fritto". Infatti, i dolci di Carnevale sono, per lo più fritti.Ogni famiglia ha la propria ricetta, ogni regione la sua tradizione e quindi tanti nomi: per esempio, frappe, bugie, chiacchiere di suora, galani, cenci, sono impasti semplici a base di farina, zucchero, burro, uova e ... fritte in abbondante olio.
Anche le quantità degli ingredienti sono simili, in alcune c'è l'aggiunta di una parte liquida che può essere vino, grappa, liquori vari e come sono fatte?
La fantasia non ha limiti, le forme sono diverse, movimentate, libere, leggere e pallide: sono sempre spolverate di ... zucchero a velo.

DRIN ......DRIN.....

Stiamo suonando il campanello della cucina di Fr@ del blog sciroppodimirtilliepiccoliequilibri

Fr@ ci aspetta .... OGGI lunedì 6/2 alle ore 8 dobbiamo rifare insieme a lei e a tutte le amiche di QUANTI MODI DI FARE E RIFARE le Fettuccine dolci che le preparava la sua mamma per Carnevale.



Cercheremo di mettere l'ingrediente più prezioso, per coccolarla, il sapore della sua casa.
Infatti le ricette, anche se eseguite alla perfezione, uguali negli ingredienti, nei tempi di cottura, nessuna variazione, pur essendo buone e belle non sono come quelle che faceva la nonna, la mamma oppure le zie ....perchè ci sono degli ingredienti speciali che compongono il sapore di casa e che non si possono né indicare né comperare sono i pensieri, i sogni, i ricordi, le emozioni, l'amore, le parole: "ecco ...so che ti piace tanto", le mani di chi ci ha preparato la nostra ricetta speciale.

METTIAMOCI AL LAVORO SI FA TARDI
Abbiamo fatto la ricetta di Fr@ esattamente come lei l'ha descritta



SONO BUONISSIME!!!






SIAMO SCATENATE ...A FORZA DI ASSAGGIARE LE ABBIAMO FINITE TUTTE...
MA LE FOTO?? CHI HA FATTO LE FOTO??

LE RISATE SI SENTONO ANCHE IN CORTILE....

APINE ...FACCIAMO LE SERIE le rifacciamo e proviamo a mettere un pochino di vino un pizzico di sale ....non ci sono arance?? non le mettiamo e mettiamo la buccia grattata di limone direttamente nell'impasto.
E nel friggere proviamo forme diverse:

Ingredienti
Farina gr. 500
Burro gr. 40
3 cucchiai zucchero
5 uova (4 rossi 1 intero)
1 pizzico vanillina
2 limoni grattati solo il giallo
1 pizzico di sale
1/2 bicchiere di vino bianco frizzante secco


La preparazione è la stessa usata per le tagliatelle dolci:

Impastare la farina con le uova, lo zucchero, il burro morbido, la vanillina, il pizzico di sale, la buccia di limone e il vino bianco. Mettere l'impasto in un sacchetto per alimenti e lasciare riposare al fresco almeno 1 ora.
Tirare con la macchina della pasta la sfoglia ripiegandola più volte e facendola passare 4/5 volte deve fare le "vescichette".

Si fanno, con la rotella smerlata, dei rettangoli e si creano due tagli centrali e paralleli per il lungo



ma si possono ottenere dei nodi



delle striscie da intrecciare appena prima di friggerle



Friggere bene, i dolci di Carnevale, è molto importante: l'olio non deve essere bollente, ma sufficientemente caldo per friggere lentamente e dorare l’impasto.



e come dice FR@, "Spolverare di zucchero a velo quando sono fredde".


TROPPO BUONE!!



Salutiamo Fr@ per la "dolce" ospitalità e a lei, alle amiche che hanno fritto con noi, a QUANTI MODI DI FARE E RIFARE ....che OGGI compie UN ANNO!!!