domenica 11 novembre 2018

QUANTI MODI DI FARE E RIFARE RISO E PORRI DEGLI ORTOLANI DI ASTI



                                                      Ciao a tutti e buona domenica!
 
                                           Oggi abbiamo il nostro appuntamento preferito 

                                                seconda domenica del mese alle ore 9
                  


                                                                                                                                                                                      
La nostra Cuochina ha preparato per il 2018 uno splendido menu' con 11 ricette di
 "I Primi della Cucina Italiana"
Ricette del Menù 2018 della Cuochina
                           con le cuochine dei  Quanti modi di fare e rifare                                               
                                          💙💜💚💛💔💙💜💚💛💗 



Siamo già state nel Lazio, Basilicata, Emilia Romagna,  Campania,  Puglia,  Sicilia,
Sardegna,agosto in ferie.., Basilicata, Emilia Romagna
E' stato un viaggio bellissimo, divertente, istruttivo e anche di meraviglia ..
ma quanto sarà buona e creativa la cucina italiana??  
Oggi dove andiamo?
    
                                               Piemonte con questa zuppa meravigliosa





Nota dal libro: 
L'origine di questo piatto risale al Medioevo. Fin da quell'epoca alcuni orti cingevano la periferia di Asti, nella fertile piana del Tanaro, ed erano coltivati soprattutto ad aglio e porri. Gli ultimi vecchi ortolani d'Asti hanno dato questa ricetta agli autori del libro; gli ortolani dicono che il porro fa bene agli occhi e "pulisce" il sangue.

Questo, comunque, è un piatto rinfrescante e digeribilissimo oltre che economico perché si possono utilizzare tutti gli eventuali avanzi di formaggio.

Eccoci pronte per raccontarvi come abbiamo rifatto questa ricetta che non conoscevamo e che diventerà la nostra coccola per autunno/inverno 2018!!

Per seguire la ricetta originale vi rimandiamo nella casetta della   Cuochina   Riso e porri degli ortolani d'Asti


Noi l'abbiamo fatta ...senza "fondo" ...non abbiamo fatto soffritto ... 
Abbiamo lavato e affettato in modo sottile due porri eliminando la parte verde.
Sbucciato, lavato  e fatto a piccoli quadrotti le patate...quanto?  circa 500 gr.
Messo il tutto in una pentola con circa 1,5 litro di acqua salata, una foglia di alloro e fatto cuocere per circa 30 minuti a fiamma moderata.
Abbiamo aggiunto un pugno di riso a testa, una generosa grattatina di noce moscata e fatto cuocere per circa 20 minuti.
Pronta?...Quasi...
Fuori dal fuoco abbiamo mantecato con 50 gr. di burro e 50 gr. di parmigiano reggiano grattugiato.


Tre piccole varianti per presentarla in tavola:
striscioline di porro (la parte verde) scottate in acqua bollente
alcune fette di prosciutto crudo fatte croccare in un tegame anti-aderente e spezzettate in piccole cialdine
cubetti di caciottina fresca messa alla base delle scodelle


Il calore della zuppa fa sciogliere il formaggio


e adesso siiiii!! è pronta per essere coccolosamente gustata.

Il nostro  grazie grande..SEMPRE..
 a Cuochina, Anna, Ornella dei   Quanti modi di fare e rifare, per il loro costante impegno,
un saluto a tutte le cuochine che "RIFANNO" con noi .....
troppo divertente andare in regioni diverse e preparare ricette sempre particolari.
Per il nostro ultimo appuntamento del menu' 2018 si va in
Alto Adige  
Un bacio dalle 4 apine
 
9 dicembre 2018  Ravioli della Val Pusteria (Turteln) (25 dicembre Natale)

lunedì 29 ottobre 2018

APECUCIRINA AL LAVORO



Siete curiosi di vedere le ultime borsette che apecucirina ha preparato?
Se SI venite con noi....le quattro apine vi faranno conoscere Baffi che con aria furbetta e curiosa osserva il banchetto....



"Le margherite sono fiori petalosi, mentre i papaveri non sono molto petalosi"....questo per spiegare cosa vuol dire petaloso....però sono talmente belli che apecucirina ha preparato questa borsetta...
papavero NO petaloso...ma papavero SI meraviglioso!!


Baffi vuole sapere chi ha scelto la borsetta manichino-modello-troppo bello??!!
E' stata apelaboriosa ... se ne è innamorata e ha deciso che sarà la borsetta del mese di novembre....
si perchè a dicembre si cambia...motivi natalizi. 


Baffi ama le piante grasse, ma ha timore delle spine...di questa non deve avere paura.....è talmente bella ...ma è solo una borsetta e non punge!


e di questa Baffi vuole sentire il profumo !!!
Baffi non è un fiore vero...ma una bellissima borsetta!!  


Queste sono presine o sottobicchieri autunnali



Grembiuli da cucina per mamma e bambina con dolci piastrelline


tovagliette americane "cuoriciose" per tutta la famiglia e runner con farfalle che volano di fiore in fiore


Ohhh! spuntano anche alcuni runner natalizi...



tovagliette americane per la colazione di natale e sacchettini porta posate-segnaposto....



fuori porta ....


e questi cosa sono?
SSSHHH!! ..facciamo  piano ......aspettiamo apecucirina .......questa scatola la guardiamo la prossima volta!
Un bacio dalle 4 apine


domenica 14 ottobre 2018

QUANTI MODI DI FARE E RIFARE I MACCHERONI ALLA BOLOGNESE





                                                      Ciao a tutti e buona domenica!
 
                                           Oggi abbiamo il nostro appuntamento preferito 

                                                seconda domenica del mese alle ore 9
                  


                                                                                                                                                                                      
La nostra Cuochina ha preparato per il 2018 uno splendido menu' con 11 ricette di
 "I Primi della Cucina Italiana"
Ricette del Menù 2018 della Cuochina
                           con le cuochine dei  Quanti modi di fare e rifare                                               
                                          💙💜💚💛💔💙💜💚💛💗 


Siamo già state nel Lazio, Basilicata, Emilia Romagna,  Campania,  Puglia,  Sicilia,
Sardegna,agosto in ferie..poi Basilicata.
E' stato un viaggio bellissimo, divertente, istruttivo e anche di meraviglia ..
ma quanto sarà buona e creativa la cucina italiana??  
Oggi dove andiamo?
Nella nostra amata regione .. Emilia Romagna con una vera delizia...
                                                          Maccheroni alla bolognese

                                         
                                                Il cuore della ricettà il ragu' ... sentite il rofumo?                      

Preparare il ragù non è difficile, secondo noi indispensabili sono, oltre agli ingredienti di qualità, il tempo (circa 2 ore)  per farlo cuocere lentamente e la cura.
Dire che è fantastico con la pasta all'uovo, magari fatta in casa, con la pasta al forno, con le lasagne è dir poco, ma ha soprattutto per noi il sapore e il profumo di festa.    
La ricetta tradizionale emiliana è stata depositata presso la Camera di Commercio di Bologna, ma come tutte le ricette della tradizione ogni famiglia ha la sua ricetta e naturalmente è sempre la migliore!!!
Ci sono due elementi però su cui sono tutti d'accordo....
l trito di carne del ragù alla bolognese deve essere un misto di maiale e manzo e deve essere cotto lentamente
Per seguire la ricetta originale vi mandiamo dalla cuochina  Maccheroni alla bolognese
noi vi raccontiamo il nostro ragu'.



400  gr. di carne manzo e maiale tritata una volta per sugo pasta due volte per sugo lasagne
200 gr. di luganega
350 gr di salsa di pomodoro fatta in casetta nel caldo mese di agosto
2 foglie alloro
gambo di sedano
carota
scalogno con due chiodi di garofano
3 spicchi aglio
3 bacche di ginepro
sale profumato (trito di sale grosso con rosmarino-salvia--aglio-timo-pepe)
parmigiano reggiano grattugiato per condire



Prendiamo  un tegame in acciaio alto e non troppo grande.
Puliamo e laviamo carota, sedano, foglie di alloro, 3 spicchi aglio, lo scalogno e stecchiamo con due chiodi di garofano.
Sgraniamo con le mani il trito misto manzo e maiale e spelliamo la luganega e ne facciamo dei piccoli bocconcini di circa 1 cm.
Non tritiamo le verdure perchè le inseriamo intere e a fine cottura le togliamo.e non mettiamo olio, facciamo partire il sugo a freddo..lo troviamo più digeribile.




La fase iniziale della cottura è secondo noi molto importante e non va trascurata.
La carne va rosolata a fiamma vivace per una buona mezz'ora mescolandola e sgranandola per evitare che si attacchi e facendo asciugare il liquido che rilascia.
Si evita in questo modo di avere un ragù troppo liquido.





Altro passaggio che saltiamo è la sfumata con il vino.
Inseriamo invece la passata a temperatura ambiente, non deve essere mai fredda per non bloccare la cottura del ragù.
Il ragù alla bolognese non dovrebbe essere troppo rosso, quindi la quantità di pomodoro deve essere sempre inferiore a quella della carne.
.A questo punto regolare di sale (poco), aggiungere due grani di ginepro, abbassare la fiamma e  coprire con un coperchio con il foro oppure coperchio appoggiato sul classico cucchiaio di legno sul bordo del tegame in modo che il ragù continui a sobbollire dolcemente.
Mescolare di tanto in tanto e controllare che non si asciughi troppo. 

                       Eventualmente, si può aggiungere acqua calda o brodo per regolarne la densità

 

                                                                 Ecco il nostro ragù
                                    Un buon ragù alla bolognese non deve mai essere troppo liquido.



L'acqua bolle ...oggi si buttano i maccheroni ...il tempo di cuocerli e poi si fa
festa...
Conditi con il ragù e parmigiano reggiano grattugiato ...siete d'accordo con noi che è
una bellissima festa vero?


Il nostro  grazie grande..SEMPRE..
 a Cuochina, Anna, Ornella dei   Quanti modi di fare e rifare, per il loro costante impegno,
un saluto a tutte le cuochine che "RIFANNO" con noi .....
troppo divertente andare in regioni diverse e preparare ricette sempre particolari.
Per il decimo appuntamento del menu' 2018 si va in Piemonte








Piemonte